IL GRUPPO

Gli Hantura nascono dall'incontro di musicisti dediti alla riscoperta delle musicalità e sonorità meridionali spinti dalla consapevolezza di dare uno sguardo accurato alle tematiche canore del loro paese d'origine: Petilia Policastro (Crotone) . Infatti dopo l'uso di nomi estrapolati dalla fantasia, il gruppo petilino ha voluto sempre di più legarsi in modo ombelicale alla propria terra, coniando il neologismo hantura, che in dialetto petilino vuol dire “poco fa”. Da ciò è partita la volontà di recuperare e rivalutare le antiche tradizioni petiline unitamente alla musica popolare calabrese e meridionale. La ricerca dei suoni e delle antiche sonorità accostata alla incantevole poesia dei tradizionali canti popolari calabresi sono stati abbracciati e apprezzati da tutti coloro che hanno ascoltato le particolarità di queste canzoni. Proprio da questi momenti musicali che è nata una collaborazione con uno dei massimi teorici della musica popolare: Eugenio Bennato e con il suo progetto Taranta Power. Proprio per omaggiare il maestro, che gli Hantura eseguono nei loro concerti brani di Bennato e dei Musicanova. Quindi l'amore per la musica etnica, l'amore per i linguaggi nuovi ed incontaminati dei dialetti, l'amore per la tradizione, l'amore per ritmi incontrastati della tarantella del Sud, che sempre di più vede accostarsi una folta schiera di giovani, ha spinto il gruppo petilino a non globalizzarsi di musica industriale presente solo sulla scena televisiva, ma di ritornare alle origini per far risentire l'eco poetico della taranta del Sud, la sublimità dei canti amorosi calabresi, la musica viva e incredibilmente ignorata di una Calabria rediviva e lucente. Un ritorno alle origini per dare un messaggio nuovo, un messaggio non stereotipato, non desueto, un messaggio colmo del fascino di un Sud rivalutato, di un Meridione mai più bistrattato, di una Calabria piena di risorse. Gli Hantura hanno al loro attivo numerosissimi concerti nelle maggiori citta calabresi, italiane ed europee. Varie trasmissioni televisive e radiofoniche e un lavoro discografico nel quale grazie all'improvvisazione melodica della chitarra battente, alla altalenante incisività della tammorra, alla tradizionalità della fisarmonica senza tralasciare gli strumenti di estrazione colta, gli Hantura hanno compiuto una scelta importante per non fare dimenticare il passato.

“L'uomo grida dovunque la sorte d'una patria” ...
Noi la racconteremo e canteremo sempre, affinché potremo ancora riportare al Sud quanti tuttora ne sono lontani.
D'altronde si torna al Sud come si torna all'amore…

 


GINO CARVELLI

Voce, chit. battente, mandola


RAFFAELLA CARUSO

Voce, cori

MARIO CARVELLI

Fiati, voce, cori.

SALVATORE VONA

Fisarmonica
       

FULVIO IERARDI
Basso

FRANCO GRANO

Batteria, cori

FRANCESCO COMBERIATI
Chitarre

FRANCESCO SISCA
Tammorre